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Wednesday, December 23, 2009

L'universo conosciuto

Il video parla da solo, ma due parole sono pur sempre chiarificatrici. Un viaggio dalla cima dell'Everest fino in fondo allo spazio più profondo conosciuto e ritorno. Su che scala stanno i problemi di tutti i giorni? Vi agevolo il filmato in HD, come è trendy di questi tempi, ma per chi ha connessione o PC lenti quale quello del sottoscritto, vedere un video potrebbe risultare atroce quanto l'autoflagellazione. Perciò cliccate su bottone HD qui sopra una volta cliccato play, et voilà: l'HD è disattivato.

Tuesday, October 27, 2009

Cose da non fare in cucina

Se per caso una pentola sui fornelli si incendia? Ad esempio una qualche pentola con dell'olio caldo al suo interno. Cosa fare? "Niente panico" dice la voce fuori scena e una volta arrivati alla fine del video capirete perchè. Per chi non capisce l'inglese, riassumo: Se per caso accade quello che vedete, ad esempio prende fuoco il contenuto di una pentola o similari:
  • Niente panico! Azioni non pensate e manovre azzardate potrebbero peggiorare le cose.
  • Girare la manopola per spegnere il gas del fornello sotto la pentola incriminata.
  • Bagnare un canovaccio e strizzarlo in modo da eliminare l'acqua in eccesso che potrebbe gocciolare in giro trascinandosi l'olio incendiato.
  • Coprire la pentola con lo strofinaccio e attendere che tutto si sia raffreddato.
LE CONSEGUENZE POTREBBERO ESSERE DEVASTANTI Come anche visto su Discovery Channel, i MythBusters lo hanno mostrato su yt (qui)

Thursday, October 15, 2009

A Liverpool, una mano gigante può!

In quel di Liverpool (UK) una autonoma e minacciosa mano gigante può prendervi al volo, farvi il solletico o annichilirvi schiacciandovi. Tutto senza fare del male a nessuno naturalmente. E' ciò che accade in una piazza non meglio conosciuta della cittadina inglese dove Chris O'Shea, artista dell'isola d'oltremanica, diletta i passanti con questa installazione. Si tratta di uno grosso sostegno per pannelli pubblicitari sul quale è stato montato uno schermo comprensivo di telecamera, che riprende coloro che transitano per la piazza e li proietta su di esso. Alcuni di questi, di quando in quando, vengono amichevolmente tormentati da questa manona virtuale. Non so se si nota ma mi sento ispirato a scrivere oggi... comunque è inutile sperperare altre parole quindi ecco a voi il video incriminato.

Hand from Above from Chris O'Shea on Vimeo.

Monday, October 12, 2009

Massima del giorno

Di cose curiose se ne trovano sempre in giro per il mondo (vedi oddee.com)ma io mi domando sempre come mai queste cose curiose non si trovano mai nei propri dintorni. A smentire la mia affermazione ecco una foto simpatica che ha fatto la mia amata fidanzata =*. meglio una brutta giornata di pesca che una bella giornata di lavoro La targa è stata accuratamente photoshoppata per motivi di privacy. Se il proprietario desidera che tale foto venga rimossa perchè la ritiene lesiva per la sua immagine o per altri svariati e assortiti motivi mi contatti a e provvederò a rimuoverla istantaneamente.

Thursday, September 24, 2009

Sms Time

A tutti quelli che hanno Vodafone, fino al 31 ottobre 2009, Vodafone regala 1 ora di messaggi gratis al giorno verso tutti i clienti Vodafone. Avanti con alcuni DETTAGLI:
  • La promozione si chiama Sms Time e potete trovare la pagina dedicatagli sul sito ufficiale, all'altro capo di questo link
  • La promozione scade il 31/10/2009.
  • Tutti i messaggi che manderete dalle ore 18.00 alle ore 19.00 di ogni giorno fino al giorno di scadenza saranno gratuiti (le condizioni dicono che si possono mandare fino a un massimo di 500 messaggi durante quell'ora. Pensi ti possano bastare?:).
  • La promozione è attivabile gratuitamente al link sopra oppure cliccando su questo link(che poi è lo stesso...)
  • In alternativa puoi attivare la promozione anche in uno di questi modi:
    • recandoti presso un Punto Vendita Vodafone
    • chiamando il numero gratuito 42070 e digitando il tasto 3
    • inviando un SMS con scritto Promo smstime al numero 42070
Spero di essere stato utile a qualcuno. Buon sms evening time!!

Monday, July 06, 2009

Udine, bicincittà

A mio modesto parere, bellissima l'iniziativa presa dal Comune di Udine e dal suo Magnifico Rett..ehm sindaco Honsell, di istituire il servizio pubblico di bike sharing. Finalmente qualche iniziativa che guarda all'ambiente e che mi fa riavere la fiducia nelle istituzioni e nell'Italia nella più larga accezione del termine. Passo ai dettagli:
  • sito Ufficiale dell'iniziativa
  • pagina del sito dell'iniziativa, dove poter sapere in tempo reale quante bici sono disponibili in ogni stallo di sosta della città di Udine (per tutti gli altri comuni italiani aderenti, questa è la pagina, clicca sulla città e poi su "mappa della città")
  • per accedere al servizio è necessaria una tessera elettronica intestata. I luoghi in cui è possibile acquistare una tessera sono:
    • il parcheggio Magrini (via Magrini, dal lunedì al sabato, dalle ore 7 alle 21)
    • la sede SSM Spa, via Caneva 1/2, Udine (dal lunedì al giovedì, ore 8.30-12.30 e 14.30-16.30; venerdì ore 08.30 - 16.30)
    • il Comune di Udine - Ufficio Mobilità, via Lionello, 1 (Telefono 0432-271453)
  • il proprietario della tessera deve essere maggiorenne. La tessera può essere anche usata da persone diverse dall'intestatario ma la responsabilità di eventuali danni ricade sul titolare della stessa
  • ti viene anche dato un lucchetto nel caso ti siano necessarie delle soste all'esterno degli stalli (il conteggio del tempo non si ferma durante questo tipo di soste)
Costi del servizio(per il comune di Udine):
  • tessera elettronica: 10 € (a titolo di cauzione, ossia rimborsati non appena si restituisce la tessera)
  • all'atto dell'acquisto della tessera devono essere obbligatoriamente caricati su di essa 12 €
  • la prima mezz'ora di uso della bici è gratuita
  • dalla fine della prima mezz'ora fino alla prima ora si paga 0,30 €
  • la seconda costa 1 €
  • le successive ore costano 1,50 € l'una
Sanzioni: oscillano tra 10 € (nel caso in cui si smarrisca tessera e/o lucchetto) e 200 € (nel caso in cui si renda necessario il rimpiazzo della bici a seguito di danni) Per ogni altro dubbio, qui è disponibile l'intero modulo d'iscrizione con le norme d'uso meno importanti e/o non presenti su questa pagina, qui c'è una mappa con tutte le piste ciclabili di Udine, mentre a quest'altro indirizzo è presente una simpatica guida all'uso della bici, anche per rinfrescare la memoria di chi ha forse un po' messo da parte il galateo del buon ciclista. Vale la pena darci un'occhiata magari anche per evitare di perdere punti sulla patente viste le recenti, simpatiche quanto inutili, disposizioni legislative.

Friday, May 29, 2009

La povincia di Udine

Ecco un cartello di cantiere sulla strada statale pontebbana che si può notare all'altezza del Centro Commerciale Friuli(Click sull'mmagine per ingrandire)(Click per geolocazione). Perdonate il suo essere sghimbescio ma questo effetto è dovuto alla fotocamera ed alla velocità con cui ci transitavo vicino, a bordo di una corriera diretta a Udine. Eeeh ce ne fossero di più di povince come quella di Udne... :)

Friday, May 22, 2009

Carlo

Vi presento il mio amico e compagno di Università Carlo!

Tuesday, January 27, 2009

Uno, the UnoCycle

Sulla falsa riga dei segway(click per entry wikipedia-it)(click for wikipedia-en entry) ma con una linea molto più aggressiva, guardate cosa si sono inventati stavolta i canadesi. Si tratta di UnoCycle, una monomotocicletta, ossia di una motocicletta elettrica a "una sola ruota" che basa il suo equilibrio su due giroscopi. Effettivamente le ruote sono due, appaiate e una in fianco all'altra a ricalcare la tecnologia del segway ^ ma permettetemi l'ardire di dire che ne ha una soltanto...:D L'idea nacque a Ben Gulak un ragazzo, che nel non lontano 2006 dopo un viaggio in Cina, notò come la spessa coltre di smog che stazionava sopra i centri metropolitani del far east "ti impedisse di vedere il sole." Il viaggio gli fece capire come in quelle zone ci fosse la necessità di un mezzo di trasporto a trazione elettrica compatto che migliorasse la condizione del traffico e che non arrecasse danno all'ambiente. Per ora il progetto è ancora in versione alpha e non è disponibile per l'acquisto, ma in un futuro potrà auspicabilmente essere reperibile sul mercato.

Monday, January 12, 2009

La neve...

Ma DANNAZIONE!
E' possibile che ogniqualvolta accenni a cadere un po' di neve su questo paese, tutta la classe giornalistica indistintamente urli alla disgrazia e alla disperazione e faccia sembrare di essere in stato di calamità naturale??(La Stampa, RaiNews24, Tgcom) Proprio non me lo spiego. Come è possibile che bastino pochi centimetri di neve, per mettere in crisi una nazione intera? Ma soprattutto, come è possibile che si faccia tutto questo baccano, se la neve d'inverno è la cosa più normale del mondo? Il baccano dovrebbe essere sollevato per far pensare a un problema diametralmente opposto: come mai in città non nevica più. Come mai i ghiacciai sulle nostre alpi, come d'altra parte quelli sulle montagne di tutto il mondo, si stanno ritirando? La neve c'è sempre stata. E' inutile e controproducente creare allarmismi e preoccupazioni. Come se la gente non sapesse guardare fuori dalla finestra e vedere che nevica. Evitiamo l' americana "snow hysteria" che sarebbe come dire fasciarsi la testa prima di rompersela, cosa che nemmeno sempre succede. E poi perché i telegiornali non si occupano di fare vera informazione?
Piccola galleria. Firenze Milano Torino Bologna Mantova Lucca Udine

Saturday, January 10, 2009

Considerazioni...

L'altro giorno, mentre pedalavo verso l'università e il mio cervello aveva i crampi di freddo, mi sono soffermato (sempre pedalando però) a osservare le ruote di un'auto. Pensavo: ma se fossero più grandi? Cosa cambierebbe? Beh intuitivamente una ruota più grande (intendo di raggio maggiore) ha una circonferenza maggiore e a parità di numero di rotazioni, fa più strada. Quindi a parità di benzina consumata si fa più distanza. Oppure, ribaltando il discorso, a parità di chilometri percorsi si consuma meno benzina, poiché con un giro di ruota si percorre più strada. In sostanza puoi consumare meno. Modifica pure i campi della calcolatrice qui sotto per provare con diverse misure di raggio.
E' anche vero però, che una ruota più grande ha un'inerzia maggiore (si fa più fatica a portarla in rotazione) quindi si spende più energia (e di conseguenza più benzina) a farle raggiungere velocità di crociera. Una ruota di raggio maggiore ha inoltre più peso e questo nell'uso di città è un pesante contro. Cosa pensavo in sostanza. Le ruote che si usano devono essere proporzionate all'uso che si fa dell'auto, non al tipo di auto che si possiede. In linea generale comunque, siccome mi auguro che l'utente medio di questo blog non usi l'auto anche per recarsi in toilette, spero che la prossima volta che compri le ruote o i cerchi nuovi per la tua auto, tu pensi a ciò che ho tentato di dirti oggi...
P.S.: Parlando con la mia morosa (che sa tutto di tutto!=*) sono venuto a sapere che un'auto deve usare delle ruote omologate cioè studiate e approvate per l'uso su quel particolare automezzo. In questo caso basta scegliere quelle più grandi possibile tra quelle usabili su quel mezzo.


Sunday, December 07, 2008

Biowashball

Sì lo ammetto, la Hao-Pi, Beppe Grillo e la casalinga di Voghera mi passano verdoni sottobanco (la casalinga mi fa il bucato e me lo spedisce per posta) per parlare bene del loro prodotto, ora al centro dell'attenzione persino della tv nel programma "Mi manda raitre". Premesso che io non ho mai fatto il bucato ma i miei genitori mi hanno dato 5 sensi (dei quali, se volete, possiamo discuterne l'effettivo funzionamento), usandone solo 3 posso dire che:
  • il bucato non ha alcun odore. Questo non succedeva col detersivo. E vi assicuro che con l'acqua sola, l'odore non proprio se ne và così.
  • alcune macchie sono dure a venire via, questo è da dire, ma erano dure persino usando un detersivo.
  • la pelle ringrazia.
  • il portafoglio ringrazia.
L'ultimo punto direi che potremmo farlo rientrare in 2 sensi, il tatto e la vista. Ci pensi che bello sarebbe vedere e tastare il tuo portafoglio solo per il fatto che sia più cicciotto?? Ammettendo per ipotesi che questa pallina non funzioni, ammettendo di aver preso per così dire un granchio, o di essere incappato in una grossa bufala, vedendo i risultati sopra ho tratto questa conclusione: Se davvero fosse uguale a lavare con sola acqua, mi sono accorto di quanto detersivo riesci a risparmiare, ma sopratutto di quanto il detersivo non funzioni e/o non serva!! Bisogna pensarci. Nota: Non mi ascoltate! Sono un individuo estremamente influenzabile e l'effetto placebo con me fa festa. ;D

Saturday, September 13, 2008

Al via LHC, l'acceleratore di particelle più grande del mondo.

CERN: I PRIMI PASSI VERSO LA SCOPERTA DI ALTRI MONDI ROMA - Il gigante degli acceleratori sta lentamente muovendo i primi passi verso scoperte che promettono di rivoluzionare la fisica. Il Large Hadron Collider (Lhc) del Cern di Ginevra è ormai entrato nella fase di rodaggio: è la prima di una lunga serie di tappe necessarie per far funzionare la macchina a pieno regime e raccogliere finalmente i dati sperimentali. Da ieri i fasci di protoni vengono iniettati nella macchina in senso orario e poi antiorario e bloccati a termine di ogni giro completo dei 27 chilometri dell'anello dell'acceleratore. I rivelatori dei quattro esperimenti dell'Lhc hanno continuato a vedere i lampi generati dall'incontro fra i protoni e il gas inerte presente nell'acceleratore, dice la vice responsabile dell'esperimento Atlas, Fabiola Gianotti. "Siamo in una fase di collaudo - aggiunge - e stiamo lavorando per migliorare le prestazioni della macchina". Dopo qualche ora di pausa, la notte scorsa, i ricercatori sono tornati al lavoro a ritmi serrati. "Ieri - racconta la ricercatrice - nella sala di controllo e nelle sale degli apparati sperimentali ci sono stati parecchi brindisi, ma poi siamo tornati subito al lavoro per stabilire il programma degli interventi, le cose da cambiare e quelle da migliorare". E' cominciata una lunga fase di messa a punto, "ma non è affatto noiosa, anzi, è affascinante - osserva Gianotti - perché stiamo vediamo all'opera gli strumenti ai quali lavoriamo da anni e che conosciamo bene, finalmente è arrivato il momento di collaudarli. Immagino che sia come collaudare una Ferrari". Nei prossimi giorni e nelle prossime settimane sarà un crescendo di eventi, finché l'acceleratore non sarà pronto a funzionare a pieno ritmo, in tutta la sua potenza. Prima di ottenere le prime collisioni i fasci di particelle dovranno essere sincronizzati. Quindi le particelle verranno fatte collidere, ma inizialmente con un'energia inferiore: "gradualmente la macchina dovrà migliorare le sue prestazioni in termini energia, gli strumenti dovranno essere calibrati". Dopo le prime collisioni, prosegue, "cominceremo a misurare le particelle che conosciamo già, per dimostrare che la fisica che conosciamo è ben capita". Solo a quel punto si potrà guardare alle grandi scoperte per le quali la macchina è stata costruita. "Ma per questo ci vorrà qualche mese", ha rilevato la ricercatrice. Uno degli obiettivi più ambiziosi è la caccia al bosone di Higgs, la particella che fa aggregare tutte le altre particelle e alla quale si deve la massa. 'Cerchiamo la risposta a domande ancora aperte. Per esempio - spiega - non sappiamo come e' fatta la materia oscura, così come non sappiamo quali caratteristiche possa avere il bosone di Higgs". Ma quello che é certo è che "la posta in gioco è straordinaria: ci aspettiamo risposte a domande importanti, abbiamo obiettivi scientifici molto ambiziosi che ci prepariamo a raggiungere con strumenti tecnologici estremamente avanzati".
L'ESPERIMENTO - CRESCENDO DI EVENTI: I primi fasci di protoni hanno attraversato per la prima volta i 27 chilometri dell'anello dell'acceleratore in senso orario e antiorario e tutto è andato perfettamente. Già all'inizio della prossima settimana i due fasci di particelle saranno sincronizzati per essere iniettati contemporaneamente per ottenere le collisioni. All'inizio e per un periodo di una o due settimane queste avverranno ad un'energia bassa e in ottobre, probabilmente a ridosso dell'inaugurazione ufficiale dell'Lhc prevista per martedì 21, si passerà a cinque TeV. Per i primi mesi del 2009 la macchina lavorerà a regime, all'energia di sette TeV. - UN LANCIO NEL MICROCOSMO: A quel punto i quattro esperimenti dell'acceleratore cominceranno a registrare dati e in ogni momento potranno riservare sorprese. Comincerà così quello che oggi il presidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), Roberto Petronzio, ha definito "un lancio nel microcosmo che promette di avere un'importanza fondamentale per la fisica". E per il presidente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) ed ex direttore generale del Cern Luciano Maiani, "oggi è stato superato un giro di boa di grande importanza, un momento critico essenziale all'avvio di qualunque macchina acceleratrice, specie se della complessità e delle dimensioni di Lhc". - I PRIMI ISTANTI DOPO IL BIG BANG: riuscire a vedere le particelle esistenti immediatamente dopo l'esplosione che ha dato inizio all'universo è uno degli obiettivi più ambiziosi del super acceleratore. - EXTRADIMENSIONI E MATERIA OSCURA: oltre alle tre dimensioni spaziali e al tempo, l'Lhc potrebbe rivelare l'esistenza di altre dimensioni. Scoprirle significherebbe rivoluzionare le conoscenze fisiche, così come riuscire finalmente a catturare la misteriosa materia oscura che costituisce il 25% della materia esistente nell'universo. L'Lhc potrebbe poi aiutare a a risolvere il problema della scomparsa dell'antimateria. - LA PARTICELLA DI DIO: è l'inafferrabile bosone di Higgs dal quale dipende l'esistenza della massa, ossia che fa aggregare tutte le particelle esistenti. - AVVENTURA CHE PARLA ANCHE ITALIANO: Un'avventura, ha aggiunto Petronzio, che parla in gran parte italiano: "i ricercatori italiani al Cern - ha detto - sono i più numerosi insieme a quelli americani. Non c'é dubbio che lì ci sia un pezzo di casa nostra". L'Italia ha contribuito al 15% della macchina e sono circa 800 i ricercatori italiani impegnati nell'Lhc.